Massimo Setaro, produttore a Trecase (NA)

Casa Setaro, Lacryma Christi Rosso Munazei 2013

Santolo Cirillo e Antonio Cirillo. Questa volta mi va di partire da qui.
Anzi, li riscrivo: Santolo Cirillo e Antonio Cirillo, che non sono fratelli e, probabilmente, non saranno mai famosi né tantomeno popolari nello star system del vino.

Santolo e Antonio hanno trent’anni, sono di Trecase, provincia di Napoli, e lavorano in vigna. E se la notizia non vi coglie di sorpresa, allora non conoscete Trecase e il Vesuviano, e vi sfugge il fatto che trovare un giovane operaio italiano mentre lavora una vigna è difficile pure a Barolo.

E Trecase non è Barolo.

Di tutti gli aggiornamenti dalla mia ultima visita, sembra che Massimo Setaro tenga particolarmente a dirmi questo. Tra tutti gli aggiornamenti questo è proprio il più bello.

Ultimo di tre figli, la storia di Massimo è comune a tanti vignaioli che tornano alle proprie radici contadine da una vita e un lavoro urbano. Con sua moglie Mariarosaria, insegnante, Massimo ha così avviato l’azienda nel 2004, costruendo la cantina proprio sotto casa. Sette gli ettari vitati oggi, tutti a Trecase; il corpo più grande di un ettaro e mezzo proprio sotto il Vesuvio, sul versante che guarda il mare. Caprettone, piedirosso, falanghina e aglianico i vitigni coltivati; circa 50.000 le bottiglie prodotte; Carmine Valentino ad aiutare nelle vigne e in cantina.

La prossima sarà la decima vendemmia ufficiale.

Io inizio a brindare adesso con questo piedirosso vulcanico*. Veramente è ormai un’ora che brindo, dapprima su una pizza margherita e ora mentre scrivo i nomi di coloro che questo vino l’hanno fatto: Massimo, Santolo e Antonio. Ché oggi la speranza ha deciso di chiamarsi così.

* Quanto al vino, credo che ormai ci siano poche parole da aggiungere sul piedirosso, vitigno che negli ultimi anni e grazie ad alcune lodevoli interpretazioni (vedi il Vigna delle Volpi di Agnanum – Moccia) è riuscito ad affrancarsi e farsi notare da platee più ampie di quelle locali. Più floreale che fruttato, bergamotto ed erbe officinali, nuances mediterranee, sorso succoso, ma innervato di acidità, finale sottile e asciutto. L’assenza o quasi del tannino lo rende rosso particolarmente adatto a questi tempi, vista la possibilità di abbassarne la temperatura in frigo. Intorno ai dieci euro in enoteca.
Quanto all’annata, interlocutoria in molte zone d’Italia, qui è da verificare con attenzione: terreni sciolti, sabbiosi e poveri, piante perennemente in stress idrico per una zona che difficilmente arriva ai 600 mm di acqua annuali, queste le condizioni standard. Un’annata più fresca e piovosa può di conseguenza portare notevoli benefici.

Casa Setaro

Indirizzo: Via Bosco del Monaco, 34 – Trecase (NA)
Telefono: +39 081 862895
Cellulare: +39 335 6333111
Sito Internet: www.casasetaro.it
Email: info@casasetaro.it
Superficie aziendale vitata: 7 ha (5 ha di proprietà)
Bottiglie annue prodotte (media): 40.000
Visite e vendita diretta in azienda

Condividi Share on FacebookGoogle+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

L'Autore

Mauro Erro

Mauro Erro

Nato a Napoli nel 1978, alla passione per il mondo dell’editoria e dell’informazione accompagna da sempre quella per il vino e i suoi artigiani. Nel 2006 ha creato il Laboratorio Divino in Vigna, luogo di incontro per appassionati, enoteca e libreria specializzata, ha diretto un festival dedicato ai piccoli produttori del Sud-Italia, collaborando con diverse pubblicazioni specializzate, cartacee e digitali. Dal 2008 pubblica i suoi appunti sul blog Il viandante bevitore, dal novembre 2011 è al fianco di Alessandro Masnaghetti nella redazione di Enogea.
» Tutti gli articoli di Mauro Erro