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PROVINCIA DI BENEVENTO – ZONE DI PRODUZIONE

Con la ristrutturazione delle dop provinciali sancita nel 2011, la piramide dei vini di qualità della provincia di Benvento è stata notevolmente semplificata.

Le DOP della provincia di Benevento

Le DOP della provincia di Benevento

Al vertice si pone la Dop-Docg Aglianico del Taburno (in versione Rosso e Rosato), mentre le dop Falanghina del Sannio e Sannio (due denominazioni distinte) coprono l’intero territorio della provincia, accogliendo come Sottozone quelle che precedentemente erano doc “autonome”. Le Sottozone sono:

Guardia Sanframondi (o Guardiolo): si colloca nel quadrante ovest-nord-ovest della provincia di Benevento, in un’area che fa da collegamento naturale tra la piana telesina (a sud-ovest) e l’Alto Sannio che si rannoda alle montagne molisane. L’area si sovrappone parzialmente a quella della sottozona Solopaca, sviluppandosi su 4 comuni.

Solopaca e Solopaca Classico: si colloca nel quadrante nord-ovest della provincia di Benevento, principalmente sulle dolci colline della Valle Telesina, fino ai confini con la provincia di Caserta. L’area si sovrappone parzialmente a quella della sottozona Guardia Sanframondi, sviluppandosi su 12 comuni, mentre la sottozona Solopaca Classico (tecnicamente un’indicazione a parte), fa riferimento al solo comune di Solopaca e segue un suo distinto disciplinare produttivo.

Sottozona Sant’Agata dei Goti: si colloca nel quadrante sud-ovest della provincia di Benevento, in un’area di confine tra la Valle Telesina, il versante caudino del Taburno e l’imbocco della Valle di Maddaloni, in provincia di Caserta. E’ la più piccola delle sottozone sannite, interamente sviluppata nel territorio del comune di Sant’Agata dei Goti.

Sottozona Taburno: si colloca nel quadrante centro-meridionale della provincia di Benevento, perlopiù sulle pendici orientali del massiccio montuoso di origine calcarea Taburno-Camposauro, in un’area che copre 13 comuni ubicati nei vari versanti. La zona più densamente vitata è quella che si estende nella fascia nord-est, sul versante che guarda a nord-ovest verso la Valle Telesina, tra i comuni di Vitulano, Paupisi, Foglianise e soprattutto Torrecuso; sensibilmente diverse sono le condizioni nel quadrante sud, sul versante che guarda verso la Valle Caudina, tra i comuni di Montesarchio e Bonea.

La dop Falanghina del Sannio (con relativa sottozone) è consacrata interamente alla varietà a bacca bianca più diffusa in provincia, la dop Sannio (con relative sottozone) prevede una serie di tipologie con indicazione del vitigno (quando utilizzato almeno per l’85%), le più significative delle quali tra i rossi sono Aglianico, Piedirosso, Barbera, tra i bianchi Fiano, Greco, Coda di Volpe e Moscato.

Le due Igp sono la Beneventano (estesa a tutta la provincia e ricaduta per le dop Falanghina del Sannio e Sannio) e Dugenta, piccola Igp al confine con la provincia di Caserta praticamente inutilizzata allo stato attuale.