Autori

Paolo De Cristofaro

Paolo De Cristofaro

Nato ad Avellino nel 1978 giusto in tempo per assistere alla promozione in serie A dei biancoverdi irpini, nel 2002 si laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Salerno con una tesi sul video-giornalismo nell’era della rete. La passione per il vino e il mondo dell’informazione trova uno sbocco naturale nel primo Master in Comunicazione e Giornalismo Enogastronomico organizzato da Gambero Rosso, l’editore con cui collabora dal 2003 per le principali pubblicazioni e Guide. Ha curato e condotto per l’emittente Irpinia Tv le trasmissioni televisive Cantinando e Lupus in Tabula, dirigendo successivamente alcuni documentari sull’enogastronomia regionale nell’ambito del progetto Il Mangiastorie. Dal 2008 ha creato con Antonio Boco e Fabio Pracchia il blog Tipicamente, dal 2013 collabora con la rivista e il sito Internet di Enogea. Alle attività di autore e scrittore specializzato affianca quella di formazione enogastronomica e di organizzazione eventi, con particolare riferimento a quelli dedicati ai vini irpini e campani. Sviluppati con gli amici di sempre dal 2003, sono le iniziative che hanno portato alla nascita del progetto Campania Stories, di cui è il responsabile dei contenuti editoriali.

Leggi tutti  gli articoli di Paolo

Mauro Erro

Mauro Erro

Vive a Napoli, dove è nato nel 1978, nutrendo fin da ragazzo una particolare curiosità per il mondo dell’editoria e dell’informazione. Un interesse approfondito più tardi grazie agli studi di Raffaele Giglio, ordinario di Letteratura Italiana all’Università Federico II di Napoli, sul rapporto tra letteratura e giornalismo ai primi del Novecento, con particolare riferimento alla figura di Edoardo Scarfoglio, fondatore de Il Mattino di Napoli. Lasciati gli studi in Filosofia per dedicarsi a tempo pieno al mondo del vino, nel 2006 ha creato il Laboratorio divinoinvigna, luogo di incontro per appassionati, enoteca e libreria specializzata. Le sue attenzioni si sono rivolte da subito agli artigiani del vino ed ha diretto, per due anni, un festival dedicato ai piccoli produttori del Sud-Italia. Ha collaborato a diverse pubblicazioni cartacee e on-line, dal 2008 pubblica i suoi appunti sul blog Il viandante bevitore; dal novembre 2011 è al fianco di Alessandro Masnaghetti nella redazione di Enogea.

Leggi tutti  gli articoli di Mauro

Giampaolo Gravina

Giampaolo Gravina

Giampaolo Gravina è nato ad Amelia nel 1966 e vive a Roma da trent’anni. È laureato in Filosofia ed è collaboratore di lungo corso della cattedra di Estetica Fenomenologica all’Università “La Sapienza” di Roma. Lavora come vice-curatore per la Guida I Vini d’Italia dell’Espresso fin dalla prima edizione del 2002 e scrive regolarmente per le riviste Enogea e Pietre Colorate. Nel 2012 ha pubblicato il libro Vini e Terre di Borgogna (con Camillo Favaro, Edizioni Artevino). Partecipa a degustazioni, laboratori e convegni con un interesse consolidato per la critica del gusto e i suoi linguaggi. Ha firmato la voce Degustazione per il volume Parole chiave della nuova Estetica (Carocci, 2011) e il breve saggio A matter of taste nel numero monografico della Rivista di Estetica dedicato al vino (Wineworld, Rosenberg & Sellier, 2012).Tra le sue pubblicazioni più recenti, la prefazione al libro di Corrado Dottori Non è il vino dell’enologo (DeriveApprodi, 2012) e un contributo al volume collettivo Il vino “naturale” (Servabo, 2013).

Leggi tutti gli articoli di Giampaolo

Alessio Pietrobattista

Alessio Pietrobattista

Nato sull’isola Tiberina da un blend abruzzo-calabro-romano a piede franco, in periodo di vendemmia dell’ottima annata 1978. Cresciuto secchione a scuola ed evoluto (o involuto) in smanettone informatico nella periferia romana in una piccola stanza di cemento (vetrificato sulle finestre), nel tempo si convinse che probabilmente col vino non andava un granchè d’accordo, a causa di liquidi ossidati e acetici prodotti in famiglia. Venne folgorato sulla Via Casilina (altezza San Cesareo) da Sandro Ferracci, vero iniziatore (o colpevole) della sua conversione al sacro verbo del cavatappi e del gomito alzato. Da allora iniziò uno studio matto, disperatissimo e autodidatta del vino. Approfondimenti e degustazioni si susseguirono incessanti, dapprima confusionari, via via sempre più metodici e ragionati, sempre con lo stesso entusiasmo. Scoprì la necessità di condividere le proprie esperienze e impressioni trovando sfogo su internettiani forum tematici e sulla carta stampata, con una piccola rubrica su La Repubblica dal 2009 al 2012, dedicata a vini e vignaioli. Innamorato della Campania, perlustrata con regolarità dal 2010, collabora attualmente con il web magazine Agrodolce, con Enogea e trova anche il tempo di scrivere questa bio in terza persona.

Leggi tutti gli articoli di Alessio

Fabio Pracchia

Fabio Pracchia

Nato a Lucca nel luglio del 1973, per Fabio il vino rappresenta “un centro di gravità esistenziale”. Una dimensione totalizzante vissuta da tante diverse prospettive: lavorando in vigna, consigliando amici e clienti dietro il bancone di un’enoteca, assaggiando professionalmente per una serie di riviste e pubblicazioni. Un’esperienza ventennale che l’ha portato nel 2009 a collaborare con Slow Food Editore e ad una nuova guida (Slowine) nata con l’obiettivo di mettere in risalto la storia produttiva dei vignaioli e l’etica di produzione enologica accanto agli aspetti estetici ed organolettici. Un’idea in cui si ritrova a pieno, perché la qualità di un bicchiere secondo Fabio non può prescindere da caratteri identitari ben definiti, come l’appartenenza geografica e il talento di uomini e donne. E’ una gioia per lui girare per cantine, guardare il paesaggio viticolo, legare il vino alla storia di un luogo e al tessuto sociale che lo ha generato. Se non facesse questo lavoro, ama ripeterlo scherzando ma non troppo, probabilmente sarebbe un viticoltore maldestro.

Leggi tutti gli articoli di Fabio

Diana Cataldo

Diana Cataldo

E’ poco più di una ragazzina quando la porta della metropolitana si chiude lasciandola fuori e, nel più classico degli attimi sliding doors, scopre di abitare in uno dei posti più affascinanti d’Italia, l’Irpinia (dove, per inciso, la metropolitana non è ancora arrivata). Da allora inizia il suo percorso che la porterà a scoprire la magia della terra campana e di chi la abita, diventando giornalista e poi imprenditrice nel settore della comunicazione e del marketing territoriale, passando per un impegno decennale per enti e privati e una lunga esperienza come responsabile di uffici stampa ed attività di comunicazione per manifestazioni, fiere ed eventi sul territorio nazionale ed internazionale. Oggi è amministratore della società Miriade & Partners S.r.l. di Avellino ed è impegnata nella progettazione ed organizzazione di eventi e nell’implementazione delle attività di comunicazione connesse. Di nascosto, quando non gira-vede gente-si muove-conosce-fa delle cose, si dedica a più amene attività come amare cinema rigorosamente italiano, leggere, correggere bozze (di cui detiene orgogliosamente il primato mondiale), giocare con il nipotino, finire l’università in un tempo ragionevolmente vicino all’indecenza.

Massimo Iannaccone

Massimo Iannaccone

Spinnaker issato, randa al vento, scotte tra le mani e timone come compagno a cui dedicare ogni cura: se il mondo fosse una barca, per Massimo sarebbe certamente a vela. Avellinese convinto, baratterebbe le sue fiere origini cittadine (dove per giunta tira anche una discreta aria di montagna) solo per un posto barca come Dio comanda. Sin dall’università scopre la sua seconda grande passione, il marketing, e nasce professionalmente come amministratore unico e strategic planner della Mentelocale S.A.S. di Avellino. Matura rapidamente esperienze nel campo della progettazione di piani strategici di comunicazione, nel marketing territoriale, nell’ attività di comunicazione istituzionale, politica e pubblica, nell’advertising, per poi unire le forze con Diana Cataldo e fondare insieme la Miriade & Partners S.r.l. Oggi, a bordo di Brutto Anatroccolo, ormai mascotte ufficiale del gruppo, Massimo solca il mare che bagna la Campania e coltiva il sogno di coniugare la vela al marketing, nell’attesa di issare il suo spin più bello: quello con il logo di Campania Stories.

Raffaele Del Franco

Raffaele Del Franco

Per tutti Lello, nasce ad Avellino nel 1971 ma vive da sempre ad Aiello del Sabato, piccolo borgo a pochi chilometri dal capoluogo irpino. Letteralmente cresciuto in un bar, quello dei suoi genitori, a 18 anni si trasferisce a Siena dove si laurea in Scienze Economiche e Bancarie. Si diploma Sommelier, diventa assaggiatore di formaggi e degustatore di Acque, porta a termine il primo Master in “Marketing e Management delle Aziende Vitivinicole” presso l’università di Firenze, lavorando successivamente per due aziende vitivinicole toscane, tra i Colli Senesi e il Chianti Classico. Tornato in Irpinia nei primi anni 2000, ha continuato l’attività di Consulente Strategico per le aziende vitivinicole, affiancandovi l’organizzazione di eventi di promozione del vino campano. Il mondo del vino è entrato nella sua vita soprattutto grazie al fratello Antonio, tra una visita in cantina, un giro in vigna e una bevuta con gli amici, pensa che molto è stato fatto ma c’è ancora tantissimo da fare. Il suo motto è: con il vino e con la vita  preferisco l’esperienza al possesso.

Alessia Canarino

Alessia Canarino

Irpina di nascita, statunitense di adozione, per via delle origini materne, nessuno, nel periodo del liceo, avrebbe mai scommesso nella passione che avrebbe coltivato per il mondo del vino. Dopo la licenza classica e Bachelor of Arts with Hons, con specializzazione in strategie di comunicazione emarketing, conseguita a Londra, inizia la sua carriera nel mondo vinicolo nel 2004, quando, dopo uno stage presso la R.T.I. Mediaset s.p.a., viene assunta dalla Mastroberardino s.p.a. dove si occupa dell’export, del marketing e di tutte le funzioni di public relations. Ma lo spirito libero e la curiosità di imparare cose nuove, la portano a cambiare, per trovare il suo posto nell’azienda vinicola Villa Raiano, dove rimane per altri cinque anni. Conscia ormai che la sua vita poteva essere suddivisa in lustri, la Canarino, come spesso definita, si dedica definitivamente all’attività di consulenza nel settore export e comunicazione di diverse aziende vinicole. Degustatore ufficiale AIS e membro dell’associazione Donne del Vino, in effetti i più, ormai credono che la grazia del canarino sia rimasta solo nel suo cognome…