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DOP TAURASI – LE TIPOLOGIE

Il disciplinare prevede per la Dop Taurasi due tipologie: Rosso e Rosso Riserva (o solo Riserva).

Per entrambe le tipologie c’è l’obbligo di utilizzare aglianico per almeno l’85%, mentre per la restante parte possono concorrere altri vitigni a bacca nera ammessi nella provincia di Avellino, perlopiù piedirosso, sciascinoso, sangiovese, montepulciano (autorizzati anche merlot e cabernet sauvignon).

La stragrande maggioranza dei produttori, tuttavia, producono i loro Taurasi da aglianico in purezza, con rese medie intorno ai 60-70 quintali per ettaro a fronte dei 100 previsti dal disciplinare come limite massimo.

Per quanto riguarda i tempi minimi di invecchiamento, la tipologia Rosso può essere commercializzata dopo almeno 36 mesi di invecchiamento obbligatorio, di cui almeno un anno effettuato in botti di legno.

Per la tipologia Riserva è necessario almeno un anno in più di affinamento cantina (4 anni totali), con almeno 18 mesi di affinamento in botti di legno.

Il panorama commerciale è per il momento piuttosto eterogeneo: nella stessa fase vengono immessi sul mercato Taurasi anche di 2-3 annate diverse, con un’oscillazione significativa dei prezzi di listino.

Convivono sul mercato bottiglie proposte a listino sotto i 10 euro (prezzo ho.re.ca, iva esclusa) e selezioni-riserve più ambiziose che superano abbondantemente i 20 euro (e qualcuna anche i 50).

La stragrande maggioranza dei Taurasi, comunque, viene proposta a prezzi compresi tra i 10 e i 15 euro più iva.