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Fenile della Costa d'Amalfi - Crediti: Azienda Marisa Cuomo

Fenile della Costa d’Amalfi – Crediti: Azienda Marisa Cuomo

Fenile (Bacca Bianca)

Il fenile è una delle tante varietà tipiche coltivate in Costa d’Amalfi, diffusa in particolare nella sottozona Furore, tra i comuni di Furore, Amalfi e Positano.

Non è possibile disporre di un dato certo sulle superfici destinate (stimabili in pochi ettari, tuttavia), poiché il fenile non è ancora inserito nel registro nazionale delle varietà da vino, nonostante le analisi sul dna ne hanno dimostrato un profilo unico, non sovrapponibile con quello di altri vitigni già classificati.

In deroga alle consuete disposizioni dei disciplinare, è comunque ammesso il suo utilizzo complementare nella tipologia Bianco della dop Costa d’Amalfi Sottozona Furore, in uvaggio con falanghina-biancazita, biancolella-biancatenera e gli altri vitigni tradizionali della zona come ripoli, ginestra o pepella.

Date le caratteristiche della viticoltura amalfitana, sviluppata su piccole terrazze strappate alla roccia con vigne co-piantate dove convivono numerose varietà, non esiste una documentazione storica specifica per il fenile. Sulle origini del nome è comunemente accettata l’interpretazione contadina che suggerisce somiglianze tra il colore bianco-dorato del grappolo e quello del fieno, da cui appunto “fenile”.

Il grappolo è piccolo e leggero, la buccia è estremamente sottile, ha una maturazione precoce che può essere completata già tra la fine d’agosto e i primi di settembre. Raggiunge facilmente elevate gradazioni zuccherine abbinate a valori di acidità piuttosto contenuti rispetto agli altri vitigni dell’area; tende a surmaturare nelle annate più calde e può presentare fenomeni di botryte nelle stagioni più umide.

Nei blend con le altre varietà tradizionali della zona, è il vitigno che conferisce morbidezza e dolcezza, anche sul piano aromatico per effetto delle sue caratteristiche sensazioni di albicocca ed agrumi canditi, miele e frutta tropicale.